No, il pane congelato non è cancerogeno. Congelare il pane è un metodo sicuro per conservarlo, anzi, studi indicano che il pane congelato e poi tostato ha un indice glicemico più basso e non altera le proprietà nutritive. Tuttavia, bruciare il pane (congelato o fresco) in tostapane o forno può formare acrilammide, una sostanza potenzialmente nociva.
Il pane in eccesso si può benissimo congelare e gustare in un altro momento. Conviene però congelarlo quando è ancora fresco perché così sarà delizioso anche una volta scongelato.
Il pane può essere generalmente congelato molto bene. È meglio mettere il pane nel congelatore il più fresco possibile e avvolto nell'alluminio. È possibile congelare la pagnotta intera o tagliarla a fette in modo da poter scongelare i pezzi singolarmente in un secondo momento, se necessario.
Le principali problematiche legate a ripetuti congelamenti e scongelamenti domestici sono di tipo microbiologico e di qualità nutrizionale, ma non c'è alcun «pericolo cancerogeno». Un congelamento non elimina eventuali batteri presenti nel cibo, ma ne rallenta o ne blocca la proliferazione.
Il metodo più sicuro, anche se più lento, per scongelare un alimento è quello di trasferirlo dal freezer al frigorifero. La temperatura più alta del frigorifero rispetto al congelatore consente di riportare i cibi al loro stato naturale in modo graduale.