Domanda di: Dr. Egidio Fiore | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
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Il Parmigiano Reggiano non è tecnicamente un formaggio "magro", ma è considerato semi-grasso o a grasso moderato, contenendo circa 28-29 grammi di grassi per 100g. Grazie al latte parzialmente scremato e alla lunga stagionatura, è meno calorico di molti altri formaggi, rendendolo adatto a diete equilibrate e sportivi se consumato con moderazione (circa 50g, 1-2 volte a settimana).
Il formaggio più magro in assoluto sono i fiocchi di latte, seguiti dalla ricotta vaccina; altri formaggi leggeri includono il quark, la mozzarella light, il Philadelphia light e il formaggio spalmabile fresco, tutti caratterizzati da un basso contenuto di grassi e calorie, ideali per diete ipocaloriche.
Chi ha il colesterolo può mangiare il Parmigiano Reggiano?
Considerato il ridotto apporto di grassi e, più nello specifico, di colesterolo (meno di 100 mg/100 gr), ne consegue che se consumato in dosi consigliate e moderate, il Parmigiano Reggiano non aggrava i problemi di ipercolesterolemia e può essere presente anche nella dieta di chi tende ad avere un valore elevato di ...
Puoi mangiare il Parmigiano Reggiano in gravidanza perché la sua lunga stagionatura (almeno 12 mesi) elimina i rischi batterici, nonostante sia prodotto con latte crudo, ed è una fonte preziosa di calcio. Mangia piccole porzioni (circa 50g) e evita di consumare la crosta, che potrebbe ospitare piccole muffe.
In gravidanza è fondamentale evitare formaggi a latte crudo, a pasta molle (come Brie, Camembert, Taleggio), e erborinati (Gorgonzola, Roquefort) per il rischio di Listeriosi e Toxoplasmosi, preferendo quelli stagionati a pasta dura (Parmigiano, Grana) o a latte pastorizzato, leggendo sempre l'etichetta e preferendo formaggi cotti se si hanno dubbi.