Il peperoncino fa bene alla prostata?

Domanda di: Rodolfo Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2026
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Il peperoncino ha effetti contrastanti sulla prostata: se consumato con moderazione, la capsaicina in esso contenuta possiede proprietà antinfiammatorie e potenzialmente anti-tumorali. Tuttavia, in caso di prostata infiammata (prostatite) o ingrossata, il peperoncino può agire come forte irritante delle vie urinarie, peggiorando i sintomi, pertanto ne è consigliato un consumo limitato.

Cosa mangiare per disinfiammare la prostata?

Tra i cibi consigliati in caso di prostatite rientrano:

  • ortaggi;
  • frutta fresca;
  • cereali integrali;
  • legumi;
  • pomodori e guava, questi ultimi cibi alleati della prostata perché ricchissimi di licopene, molto utile nella protezione di questo organo maschile;

Quali spezie sono dannose per la prostata?

Il peperoncino, considerato da sempre un afrodisiaco, rientra tra gli alimenti dannosi per la prostata, con possibili ripercussioni anche sulle sfera sessuale.

Come posso abbassare il PSA della prostata?

Gli omega-3 EPA e DHA e la CoQ10 riducono del 30-33% i livelli di PSA nel sangue. L'assunzione di Omega-3 può aiutare a ridurre i livelli ematici di PSA, un marcatore della presenza di un cancro o di infiammazioni alla prostata.

Cosa mangiare per abbassare il PSA alto?

Sono indicati, perché ricchi di Omega-3 e con effetto antinfiammatorio, il pesce (pesce azzurro, olio di pesce e crostacei), la crema di riso integrale, l'olio extravergine di oliva e di riso; fra le verdure le carote, la zucca, le zucchine, il cavolo, il finocchio, la cicoria, le rape e le radici in genere.

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