Il policarbonato in sé è un polimero plastico stabile, ma può essere considerato potenzialmente tossico a causa del rilascio di Bisfenolo A (BPA), un noto interferente endocrino utilizzato nella sua produzione. Il rischio aumenta quando il materiale è usurato, graffiato o esposto ad alte temperature (lavastoviglie, microonde), provocando la migrazione del BPA negli alimenti.
Il BPA è contenuto ad esempio nel policarbonato, un tipo di plastica trasparente e rigida utilizzata per produrre erogatori di acqua, contenitori da stoccaggio e bottiglie riutilizzabili per bevande.
Policarbonato: cos'è? In breve: il policarbonato è un polimero termoplastico. Ciò significa che, a differenza della maggior parte degli altri tipi di plastica, può resistere bene alle alte temperature. Questo rende il policarbonato un materiale molto utilizzato, in particolare nell'industria alimentare.
Quali sono risultate le plastiche più tossiche? PVC e PUR hanno registrato la più alta tossicità, mentre PET e HDPE hanno bassa o nulla tossicità. LPE, PS e PP hanno valori variabili. La vera sorpresa sono le bioplastiche, in cui è stata rilevata un'alta tossicità.
Il policarbonato è relativamente duttile: può flettersi entro certi limiti senza rompersi ed è facile da tagliare o forare. Il PVC rigido è poco elastico e tende a spezzarsi se piegato bruscamente, ma si taglia con facilità e può essere incollato o saldato con solventi.