Sì, le femmine di polpo muoiono poco dopo la schiusa delle uova, spesso a causa di un processo di senescenza programmata che le porta a smettere di nutrirsi e a deperire mentre accudiscono la prole. Questo comportamento autolesionistico è innescato da cambiamenti ormonali nella ghiandola ottica, rendendo la riproduzione un evento unico nella loro vita, che dura generalmente 1-2 anni.
Le uova fecondate sono dei grappoli neri che sembrano uva (in effetti c'è chi le chiama “uva di mare”) ancorate a delle piante marine e a breve nasceranno delle seppioline. Avvenuta la deposizione, spesso la femmina muore.
Le ventose servono a trattenere la preda mentre verrà portata al becco, usato per paralizzarla. In media le femmine depongono fino a 700.000 uova che pesano 0.33 g e sono lunghe 3 millimetri.
1) Sensibilità dei polpi: I polpi sono esseri senzienti dotati di un sistema nervoso complesso, capaci di percepire dolore e stress. La loro manipolazione fuori dall'acqua li espone a gravi sofferenze fisiche ed etologiche.
Di solito viene utilizzato il terzo tentacolo destro‚ che ha ventose modificate vicino alla punta. La femmina di polpo trova una tana sicura dove deporre le uova e dove rimane a custodirle e proteggerle fino alla schiusa.