Il sale non "uccide" il lievito, ma ne inibisce e rallenta l'azione fermentativa, agendo come regolatore, specialmente se a diretto contatto. Inserito solitamente a fine impasto (0,5-2,5% del peso), rafforza la maglia glutinica, rendendo l'impasto più elastico e strutturato, evitando che la lievitazione risulti troppo rapida o incontrollata.
Il sale non aggiunge solo sapore all'impasto, gioca anche un ruolo fondamentale nel processo di fermentazione. Aiuta a ispessire la maglia glutinica e quindi a rafforzarla. Il sale aiuta anche a regolare il lievito: meno sale utilizzi, più attivo sarà il lievito e il tuo impasto risulterà meno debole.
Come fare quindi per rallentare il processo di lievitazione? Ponendo in frigorifero i nostri impasti a riposare. Il freddo rallenterà il lavoro del lievito ma permetterà agli enzimi di proseguire la loro attività.
Il sale, infatti, non serve soltanto a donare sapidità e quindi ad esaltare il gusto degli impasti ma svolge anche un ruolo fondamentale nello sviluppo stesso dell'impasto. Il sale, infatti, è in grado di controllare l'attività del lievito.
Il sale produce i suoi effetti anche sui lieviti, perché riduce lo sviluppo di anidride carbonica e in quantità elevate per pressione osmotica disidrata la cellula del lievito portandolo alla morte con conseguente calo di lievitazione; per questo motivo è consigliabile non mettere il lievito a diretto contatto con il ...