I buoni spesa fanno reddito?

Domanda di: Marianita Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026
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I buoni spesa (e più in generale i fringe benefit) solitamente non fanno reddito imponibile per i lavoratori dipendenti, a meno che non superino determinate soglie annuali. Per il 2026, non costituiscono reddito fino a 1.000 euro (o 2.000 euro per i figli a carico), limite oltre il quale l'intero valore concorre a formare il reddito tassabile.

Quando i buoni pasto fanno reddito?

Secondo quanto stabilito dall'Art. 51 comma 2 del T.U.I.R., da decreti ministeriali e dalle circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate, che regolamentano il settore in Italia, i buoni pasto non costituiscono reddito di lavoro dipendente e6sono esenti da contributi fiscali e previdenziali.

Come funzionano i buoni spesa?

Il funzionamento è semplice. Il dipendente riceve il buono o un codice digitale equivalente e lo utilizza come una carta regalo nei punti vendita aderenti. Al momento del pagamento, l'importo viene scalato dal totale dell'acquisto, in modo immediato.

I buoni spesa sono considerati fringe benefit?

I buoni pasto sono fringe benefit? Sebbene i buoni pasto siano contributi a vantaggio del dipendente forniti dal datore di lavoro, in realtà non sono considerati fringe benefit. I buoni pasto (sia cartacei o elettronici) sono esclusi dalla categoria dei fringe benefit ai fini fiscali e contributivi.

Qual è la differenza tra un buono pasto e un buono spesa?

Differenza tra buoni spesa e buoni pasto

Infatti, mentre i buoni pasto si possono utilizzare solo nei giorni lavorativi per acquistare prodotti alimentari, i buoni spesa possono essere utilizzati per acquistare beni e servizi di diverso genere.

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