Sì, il televisore può essere pignorato in quanto bene mobile di valore, non rientrando tra gli oggetti impignorabili per necessità domestiche (come letto o frigo). L'ufficiale giudiziario può pignorarlo all'interno dell'abitazione, a meno che non si dimostri che è di proprietà di terzi o che il debitore non ne sia il vero titolare.
Per quanto riguarda i beni mobili non sono pignorabili gli oggetti sacri o che servono ad esercitare il proprio culto, l'anello nuziale, i vestiti e la biancheria, i letti, i tavoli e le sedie necessari per consumare i pasti, gli armadi, gli elettrodomestici come frigorifero, stufe e fornelli da cucina, lavatrice etc.
Generalmente si pignorano per primi i beni più liquidi e facilmente monetizzabili, come i conti correnti (salvo una quota di sussistenza), i salari/pensioni (fino a un quinto, con quote di sussistenza protette) e altri beni mobili come auto, gioielli o crediti verso terzi, mentre la prima casa è pignorabile per debiti privati (mutui, finanziarie), ma protetta per debiti fiscali se è l'unica abitazione, residenza e non di lusso.
Ai sensi del comma (1) dell'Articolo 86 della Legge sull'esecuzione forzata, possono essere pignorati i beni mobili in possesso o custodia del debitore così come quelli ritenuti di sua proprietà. Il fatto che i beni mobili in possesso del debitore siano di sua proprietà è basato su un'assunzione.
Quali sono i beni mobili che non si possono pignorare?
Beni mobili non pignorabili
Tra questi rientrano anche oggetti sacri, biancheria, viveri e combustibili necessari per il sostentamento di un mese, armi e tutte le cose che il debitore ha l'obbligo di detenere per ragioni di pubblico servizio, così come animali da compagnia tenuti in casa.