Il verbo "essere" in italiano è prevalentemente un verbo ausiliare attivo, usato per formare i tempi composti di verbi intransitivi e riflessivi (es. sono andato), ma agisce anche come componente fondamentale della forma passiva (es. la mela è mangiata). Come verbo a sé, esprime esistenza o stato, classificandosi come attivo.
Il verbo essere si coniuga con lo stesso tempo verbale della frase attiva e si coniuga secondo il participio passato. Inoltre, con questa costruzione, la persona o l'oggetto che compie l'azione può essere specificato e può essere preceduto dalla preposizione da.
Il verbo essere è irregolare, non segue quindi le regole delle tre coniugazioni dei verbi italiani (-are, -ere, -ire), ma si coniuga in maniera differente. I modi del verbo essere sono sette: Quattro modi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale e imperativo) Tre modi indefiniti (gerundio, infinito e participio)
Il verbo ha forma attiva quando il soggetto compie l'azione indicata dal verbo. I ragazzi hanno organizzato una festa. Il verbo ha forma passiva quando il soggetto subisce da parte di qualcuno o qualcosa quanto indicato dal verbo. La festa è stata organizzata dai ragazzi.
La forma passiva di un verbo si forma con l'ausiliare essere coniugato nel tempo del corrispondente verbo attivo, seguito dal participio passato del verbo. Mangia è mangiato Ha mangiato è stato mangiato Trasforma dalla forma attiva alla forma passiva.