Le origini di Sparta risalgono a un periodo che va dal XIII al X secolo a.C. Durante questi anni, la popolazione indoeuropea dei Dori invase la regione della Laconia, situata nella parte meridionale del Peloponneso.
Qui, nella regione centromeridionale, verso il 10° secolo i Dori fondarono Sparta, realizzando fra quattro insediamenti preesistenti un sinecismo – parola d'origine greca che vuol dire «coabitazione» e si riferisce al processo di unione di più centri indipendenti in un'unica città-Stato.
Sparta era una polis greca: dal suo inizio nel periodo leggendario fino alla sua incorporazione nella Lega achea sotto la tarda Repubblica romana come suo alleato nel 146 a.C., per un periodo totale quindi di circa un millennio.
Nel 373 scoppiò una guerra tra Sparta e Tebe e nel 371, a Leuctra, le falangi tebane guidate da Epaminonda, attaccando in schieramento obliquo, distrussero l'esercito spartano. I soldati di Tebe entrarono nel Peloponneso e marciarono su Sparta.
Nel 146 a.C. entrò a far parte dei domini di Roma insieme a tutte le città greche. Alla fine del IV secolo d.C. fu completamente distrutta dai Goti di Alarico e nei suoi pressi fu costruita la cittadina di Mistra (o Misitra).