Domanda di: Ing. Olo Orlando | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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Ma lo stesso comportamento di Cicerone, che agì affrettatamente e senza aver garantito agli accusati un equo processo, venne condannato e gli costò l'esilio in Macedonia (58 a.C.); un anno dopo riuscì a tornare a Roma grazie all'aiuto di Pompeo.
Fu esiliato nel 58 a.C. ma poté tornare a Roma già l'anno dopo. Quest'esperienza, con l'accusa ingiusta di cui fu vittima, lo segnò così tanto da ritirarsi dalla vita politica per dedicarsi totalmente alla scrittura. Ma l'allontanamento dalla politica durò sette anni.
Clodio fece pagare a Cicerone la copa di aver condotto processi sommari contro i catilinari. Nel 58 Clodio lo fece condannare perché aveva mandato a morte dei cittadini romani senza l'iter dell'assenso popolare. La pena consistette in sedici mesi di esilio in Grecia.
L'esilio dura sedici lunghissimi mesi (in Grecia); poi, viene richiamato a Roma nel 57 a.C. grazie a Pompeo e agli amici. Negli anni successivi all'esilio rimane ai margini della vita politica, ma continua a difendere personaggi legati a Pompeo e a Cesare.
Νel 58, dopo essere stato eletto tribuno della plebe, Clodio riuscì a far esiliare l'odiato Cicerone, accusandolo di aver condannato illegalmente a morte dei cittadini romani nel corso della → "Catilina, Congiura di".