Domanda di: Ing. Gilda Longo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
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La difterite è una malattia infettiva nota fin dall'antichità, ma ha avuto picchi epidemici significativi tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, con un'importante recrudescenza in Italia tra il 1983 e il 1987. La vaccinazione obbligatoria è stata introdotta in Italia nel 1939.
La difterite può essere presente nei viaggiatori di ritorno o nei migranti provenienti da paesi in cui la difterite è endemica. La difterite è endemica in molti paesi dell'Asia, del Pacifico del Sud, del Medio Oriente, dell'Europa orientale, in Venezuela, ad Haiti e nella Repubblica Dominicana.
Il primo vaccino per prevenire il morbillo risale al 1963. Vaccini per la parotite e la rosolia furono resi disponibili rispettivamente nel 1967 e nel 1969.
Quanti casi di difterite sono stati registrati in Italia?
In Italia, grazie all'alta copertura vaccinale, la difterite è quasi scomparsa, con l'ultimo caso autoctono registrato negli anni '90 e un'assenza di casi tossigeni dal 1996, sebbene siano stati segnalati rari casi di infezione da ceppi non tossigeni (come C. ulcerans) o casi importati, specialmente tra il 2015 e il 2017, spesso legati a viaggiatori. La malattia è ancora presente in altre parti del mondo, e i movimenti internazionali di persone mantengono il rischio di reintroduzione, rendendo cruciale mantenere alte le vaccinazioni.