Il Sole non "scoppierà" nel senso di un'esplosione improvvisa, ma esaurirà il suo combustibile nucleare tra circa 5 miliardi di anni. Trasformandosi in una gigante rossa, si espanderà fino a inglobare i pianeti vicini, inclusa la Terra, prima di spegnersi definitivamente.
L'idrogeno nel nucleo si esaurirà definitivamente tra cinque miliardi di anni, quando il Sole sarà del 67% più luminoso di oggi. Dopo di che il Sole continuerà a bruciare idrogeno in un guscio che circonda il suo nucleo, finché l'aumento di luminosità raggiungerà il 121% del valore attuale.
E la minaccia definitiva arriva proprio dalla stella che ci dona la vita ogni giorno: il nostro Sole. Sappiamo più o meno tutti che non vivrà per sempre; attualmente è circa a metà del suo ciclo vitale (Figura 1), e il suo decesso è fissato tra circa 5 miliardi di anni.
Osservata dall'alto per vent'anni la Terra sembra respirare. Appare quasi come un organismo vivente che reagisce ai mutamenti climatici, si adatta, assume nuove forme, muta la diffusione delle entità biologiche che la abitano.
Tra circa otto miliardi di anni il Sole avrà esaurito la sua fonte di combustibile, si sarà espansa diventando una gigante rossa, avrà poi perso gli strati esterni fino a lasciare esposto il suo nucleo caldissimo e denso.