Domanda di: Sue ellen Bernardi | Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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L'uomo (genere Homo) è nato durante l'era Cenozoica, specificamente nel periodo Quaternario (iniziato circa 2,58 milioni di anni fa), all'interno dell'epoca del Pleistocene. I primi ominidi bipedi (come gli australopitechi) sono apparsi precedentemente, alla fine del Pliocene, mentre l'Homo sapiens moderno è emerso circa 300.000 anni fa.
Ad oggi, la Commissione Internazionale di Stratigrafia classifica l'epoca in cui viviamo come Olocene, l'ultima parte del periodo Quaternario dell'era Cenozoica. L'Olocene è iniziato al termine dell'ultima fase glaciale della Terra, nota anche come glaciazione di Würm, circa 11.500 anni fa.
Noi abbiamo probabilmente 200.000 anni e la nostra origine deriva probabilmente dall'Africa secondo alcune teorie, in quella centro orientale dove ora ci sono Etiopia, Kenya e Tanzania. Ma negli ultimi anni affiora anche una teoria che data sapiens a 300.000 anni fa.
I 4 periodi principali della preistoria sono: il Paleolitico (Età della pietra antica), il Mesolitico (Età di mezzo della pietra), il Neolitico (Età della pietra nuova) e l'Età dei Metalli (che comprende Rame, Bronzo e Ferro), seguiti dall'inizio della storia con la scrittura. Questi periodi sono definiti dalle principali innovazioni tecnologiche e dallo stile di vita umano, dalla caccia e raccolta alla nascita dell'agricoltura e delle prime civiltà.
In quale periodo geologico è comparsa la vita sulla Terra?
In effetti, dall'Era Paleozoica in poi le rocce sono ricchissime di testimonianze fossili, e l'inizio del Paleozoico stesso (570 milioni di anni fa) si fa coincidere con quella che viene definita esplosione cambriana (il Cambriano è il primo periodo di questa era), ossia una estesissima diffusione delle specie viventi.