In che giorno del mese si possono dare le dimissioni?

Domanda di: Dott. Laura Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026
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Le dimissioni possono essere inviate in qualsiasi giorno, ma per il calcolo del preavviso la maggior parte dei CCNL (es. Commercio) prevede la decorrenza dal 1° o dal 16° giorno del mese. Inviare le dimissioni entro il 15 del mese fa partire il preavviso dal 16, mentre inviarle dopo il 16 lo fa slittare al 1° del mese successivo.

In che giorno posso dare le dimissioni?

Secondo il CCNL terziario, i giorni di preavviso includono tutti i giorni del calendario e decorrono dal 1 o dal 16 del mese e sono: Quadri e 1° livello: 45 giorni fino a 5 anni di servizio, 60 giorni oltre 5 anni e fino a 10 anni di servizio, 90 giorni oltre 10 anni di servizio.

Quale giorno inserire nelle dimissioni volontarie?

La data di decorrenza delle dimissioni volontarie è il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro effettivo, tenendo conto del periodo di preavviso stabilito dal tuo CCNL: si indica il primo giorno di libertà dal contratto, non l'ultimo giorno lavorato. Ad esempio, se l'ultimo giorno di lavoro è il 30 giugno, la decorrenza sarà il 1° luglio; se il preavviso è di 15 giorni e comunichi il 1° del mese, l'ultimo giorno è il 15 e la decorrenza è il 16. 

Quando è meglio dare le dimissioni?

Situazioni di stress costante, mancanza di supporto o valori aziendali incompatibili sono motivazioni valide per considerare le dimissioni. Quando hai un'offerta che rispecchia meglio i tuoi obiettivi di carriera, salario o equilibrio tra lavoro e vita privata, può essere il momento di cambiare.

Come si danno le dimissioni nel 2025?

Nel 2025, le dimissioni volontarie in Italia sono soggette a nuove regole per l'accesso alla NASpI: chi si dimette da un contratto a tempo indeterminato può ottenere l'indennità solo se, dopo le dimissioni, lavora per almeno 13 settimane in un nuovo rapporto di lavoro e viene licenziato involontariamente. Questa regola si applica se le dimissioni sono avvenute nei 12 mesi precedenti. Le eccezioni includono dimissioni per giusta causa, in maternità/paternità protetta e risoluzioni consensuali specifiche, che mantengono l'accesso diretto alla NASpI.
 

E' meglio essere LICENZIATI o dare le DIMISSIONI? | Avv. Angelo Greco