In Finlandia, questa svolta è avvenuta circa cinque anni fa, seguita dagli Stati Uniti. In Italia, invece, sembra che siamo ancora legati a questa elegante calligrafia. Tuttavia, sempre meno persone scrivono in corsivo, preferendo lo stampatello minuscolo, più comprensibile e facile da apprendere. Nuovo!
L'ideatore fu il tipografo Francesco Griffo, noto anche come Francesco da Bologna, che alla fine del XV secolo realizzò un carattere ispirato alla scrittura corsiva di Poggio Bracciolini, che a sua volta si rifaceva alla scrittura carolina.
La ricerca della pedagogista Ammannati ha messo in luce che ad utilizzare questa scrittura alternativa al corsivo, siano proprio i giovani più insicuri, con maggiori fragilità. Secondo l'autrice, quindi, lo stampatello è una rinuncia all'essere autentici e menomazione della propria espressività.
Il corsivo è detto anche aldino perché fu introdotto per la prima volta da Aldo Manuzio. Disegnato e realizzato dal bolognese Francesco Griffo, si ispirò alla scrittura corsiva di Poggio Bracciolini (1380-1459), che a sua volta emulava la scrittura carolina.
La scrittura del corsivo, sulla base di questi studi, accende il cervello, incrementa la capacità di lettura e di calcolo, stimola l'attenzione e la concentrazione, migliora l'apprendimento e incentiva la motivazione allo studio, permette l'espressione di sé, incoraggiando la creatività e l'originalità, aumenta l' ...