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Quale responsabilità non è assicurabile?
L'esenzione dall'obbligo assicurativo è dovuta al fatto che il professionista dipendente non ha rapporto diretto con il cliente finale (alla cui tutela è rivolto appunto il disposto della L. 148/2011) e quindi non è chiamato a rispondere in prima persona del danno eventualmente cagionato a terzi.
Perché è importante assicurarsi?
Chi si assicura lo fa infatti per garantirsi risposte o risorse in termini di servizio per bisogni futuri oppure per tutelarsi dal possibile verificarsi (in futuro) di un rischio presente.
Quali sono i rischi che vengono definiti eliminabili?
I rischi sono eliminabili se sono possibili interventi di eliminazione della fonte di pericolo e dell'interazione fonte-uomo sulla base di scelte progettuali riguardanti processi lavorativi ed ambiente di lavoro o di reingegnerizzazione.
Come si classificano i rischi?
A questo scopo è, convenzionalmente, adottata una classificazioni dei rischi in tre categorie ovvero: Rischi per la Salute, Rischi per la Sicurezza; Rischi Trasversali.
Come classificare i rischi?
Classificazione rischi lavorativi I rischi sul lavoro che possono trasformarsi in danni per i lavoratori si dividono in tre categorie: rischi per la salute, rischi per la sicurezza e rischi trasversali.
Cosa succede se uno non è assicurato?
L'articolo 193 del Codice della Strada impone a tutti i guidatori di essere in regola con la polizza RC Auto: chi circola senza copertura (o con l'assicurazione scaduta) è soggetto, in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine, ad una sanzione che varia dagli 866 ai 3.464 euro.
Cosa accade nel caso in cui decida il contraente non assicurato di un contratto assicurativo caso morte?
Le conseguenze più interessanti alla morte del contraente, dal punto di vista normativo, si configurano quando questo non coincide con l'assicurato. In questo caso la titolarità del contratto, si trasferisce agli eredi legittimi del contraente, in assenza di testamento o agli eredi testamentari se vi è un testamento.
Cosa succede se muore il contraente di una polizza vita?
Cosa succede se muore il contraente? Nelle polizze vita caso morte, nelle polizze miste e in quelle cosiddette a vita intera, la morte del soggetto assicurato è un'eventualità prevista, che consente al beneficiario della polizza di ottenere il beneficio economico previsto (capitale o rendita che sia).
Quando il contratto di assicurazione è nullo?
Il contratto è nullo se il rischio non è mai esistito o ha cessato di esistere prima della conclusione del contratto( 1 ) .
Quali sono gli eventi assicurabile con una polizza infortuni?
Si spazia dalle semplici cadute che potrebbero causare dei lividi o traumi da contusione fino alle rotture degli arti, lesioni muscolari e tendinei di vario genere, ma anche asfissia, assideramento, avvelenamento (dovuto ai morsi dei serpenti o alle punture degli insetti) e molto altro ancora.
Cosa si intende per valore assicurabile?
Il valore assicurabile nelle polizze è l'effettiva misura economica di un bene (che si intende assicurare), esposto a rischio.
Quando un rischio può essere considerato accettabile?
Un rischio accettabile (livello medio-basso o basso) “comporta danni fisici di lieve entità o soltanto danni economici”; tollerabile: “un rischio non nullo ma tollerabile se non è possibile ridurlo ulteriormente con interventi tecnici o organizzativi”.
Come si individua un rischio?
Il rischio può essere definito in base alla semplice formula R = P x D, secondo la quale, il rischio è la probabilità che un determinato evento provochi un danno.
Come si individua il livello di rischio?
Si può individuare il Livello di Rischio in base all'attività lavorativa svolta dall'Azienda, classificata con un Codice ATECO assegnato dalla Camera di Commercio all'atto dell'apertura. I livelli di rischio possibili sono 3: Basso, Medio e Alto.
Cosa riduce la protezione?
Allo stesso modo, nel campo della sicurezza nei luoghi di lavoro, la protezione è mirata non tanto a ridurre le occasioni di evento dannoso, quanto a limitarne le conseguenze a persone e cose. Essa tende dunque ad agire sulla gravità del possibile danno conseguente all'esposizione ad uno o più fattori di rischio.
Chi ha il dovere di garantire la sicurezza?
I soggetti obbligati alla sicurezza: datore di lavoro, dirigente, preposto, lavoratore (artt. 17,18,19,20 D. LGS. 81/08).
Quali sono gli ostacoli alla percezione del rischio?
- la concentrazione del danno nel tempo; - la dannosità dei pericoli presenti e la loro frequenza; - l'esposizione personale; - la valutazione soggettiva costi/benefici: se un certo comportamento arreca un altro beneficio, allora il rischio ad esso connesso sarà percepito in misura minore.
Chi è obbligato ad assicurarsi?
All'assicurazione sono tenuti tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e lavoratori parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose. Gli artigiani e i lavoratori autonomi dell'agricoltura sono tenuti ad assicurare anche se stessi.
Cosa vuol dire essere assicurato?
[non esposto a dubbi o pericoli] ≈ certo, garantito, sicuro.
Cosa si intende per assicurarsi?
Il fatto di assicurare, di assicurarsi, cioè di rendere o rendersi certo, o sicuro, o protetto, e le parole o gli atti con cui si assicura: mi dia a. di aver ricevuto l'assegno; abbiti da me l'a. del mio affetto (Carducci); chiedere, ottenere a. contro eventuali rischi.