In quale dei seguenti casi è obbligatorio redigere il DVR?

Domanda di: Rosaria Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026
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La redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è obbligatoria per tutte le aziende, enti e organizzazioni con almeno un lavoratore dipendente o equiparato, a prescindere da dimensioni e settore. Va redatto entro 90 giorni dall'avvio attività e aggiornato in caso di modifiche produttive, infortuni o rischi.

Quando è obbligatorio redigere il DVR?

Il DVR è obbligatorio per tutte le aziende con almeno un dipendente (socio lavoratore di azienda, tirocinante, stagista, lavoratore con contratto temporaneo). Sono esonerate dall'obbligo di redigere il DVR, invece, le aziende che non hanno dipendenti (come le imprese familiari e i liberi professionisti).

Il DVR è necessario in tutte le aziende?

Tutte le aziende con almeno 1 dipendente devono munirsi del Documento Valutazione Rischi (DVR), una relazione in cui sono individuati tutti i rischi che potrebbero rappresentare un pericolo per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Chi ha l'obbligo di effettuare la valutazione dei rischi?

La responsabilità della valutazione dei rischi è del Datore di Lavoro, un obbligo indelegabile secondo il D. Lgs. 81/08, che deve redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) in forma scritta, ma può avvalersi del supporto di figure professionali come il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), il Medico Competente e il RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) per una valutazione completa e conforme alla normativa.
 

Il DVR è obbligatorio per i lavoratori autonomi senza dipendenti?

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è uno dei principali obblighi in materia di sicurezza, ma non tutti i lavoratori autonomi sono tenuti a redigerlo. In linea generale, il DVR per un lavoratore autonomo non è obbligatorio se: L'autonomo opera da solo, senza dipendenti.

DVR: cos'è, quando è obbligatorio, come predisporlo