La ceramica è considerata un materiale artificiale, sebbene sia prodotta partendo da materie prime naturali come argilla, sabbia e feldspati. Queste sostanze, estratte dalla terra, vengono lavorate, modellate e cotte ad alte temperature in forni, trasformando la materia prima in un prodotto finito durevole e resistente.
La ceramica è usualmente composta da diversi materiali: argille, feldspati (di sodio, di potassio o entrambi), sabbia silicea, ossidi di ferro, allumina e quarzo. Una composizione così articolata determina la presenza di strutture molecolari appiattite dette fillosilicati.
Sono materiali naturali la lana, il legno, il ferro, il cotone, il marmo, la sabbia, il petrolio… Sono materiali artificiali, invece, la plastica, il vetro, l'acciaio, il catrame, il cemento… Per costruire gli oggetti vengono sfruttate le diverse caratteristiche dei materiali, cioè le loro proprietà.
La ceramica si fabbrica a partire dall'argilla, la roccia friabile di cui è costituito normalmente il terreno. L'argilla, con l'aiuto di un po' d'acqua, diventa una pasta che può essere modellata per assumere la forma voluta.
Insieme alla ceramica vanno annoverati tra questo tipo di materiali anche i suoi derivati tra cui: porcellana, gres usato per mattonelle e piastrelle, argilla, terracotta e maiolica, che vanno conferiti allo stesso modo della ceramica nel SECCO INDIFFERENZIATO.