Domanda di: Dr. Clea Gatti | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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La classe energetica C indica un livello di efficienza energetica medio-buono, posizionandosi a metà scala, tra le classi più efficienti (A, B) e quelle meno efficienti, suggerendo un buon equilibrio tra costi di acquisto e consumi in bolletta, con consumi moderati per edifici (circa 90-170 kWh/m² anno) o apparecchiature e possibilità di miglioramento con interventi mirati, rappresentata spesso dal colore verde lime sull'etichetta.
Prendendo come esempio un apparecchio da libera installazione per 12 coperti i consumi sono i seguenti in funzione della classe energetica: Classe A: uguale o inferiore a 34 KWh/100 cicli. Classe B: da 34 a 40 KWh/100 cicli. Classe C: da 41 a 46 KWh/100 cicli.
La vecchia classe energetica A+++ corrisponde oggi principalmente alla nuova classe D, anche se a seconda del prodotto specifico e dei nuovi parametri di test può rientrare in B o C, indicando comunque un elettrodomestico molto efficiente, ma il nuovo sistema va dalla A (la più alta) alla G, lasciando spazio a miglioramenti futuri.
A differenza degli edifici in classe energetica A che presentano un basso consumo energetico, la classe energetica C indica un livello di consumo medio, con un valore di energia primaria non rinnovabile consumata per il riscaldamento, l'acqua calda sanitaria e il raffrescamento che sta entro i 50 kWh/m2 annui.
La nuova classe di efficienza energetica A corrisponde a quella di un dispositivo con A +++ - 60% secondo lo standard precedente. Come in precedenza, il consumo di elettricità è riportato su base annua.