La maionese può far innalzare il colesterolo "cattivo" (LDL) se consumata frequentemente, a causa dell'alto contenuto di grassi, specialmente se industriale e ricca di grassi saturi. Sebbene le uova contengano colesterolo, il rischio maggiore deriva dall'uso di oli di bassa qualità, grassi idrogenati e sodio, oltre all'alto apporto calorico che favorisce l'aumento di peso.
funzionale “Su Colavita” è stata prodotta utilizzando farina d'orzo, arricchita naturalmente con β-glucani. I β-glucani sono componenti della fibra alimentare solubile e, come tali, esercitano nel nostro organismo importanti effetti fisiologici contribuendo a ridurre i livelli di colesterolo e a contenere la glicemia.
Il tonno in scatola può essere consumato da chi ha il colesterolo alto, purché con moderazione e nel contesto di una dieta equilibrata. Va comunque sconsigliato nel caso di persone che abbiano manifestato ipertensione, a causa del suo quantitativo di sale e nei soggetti che assumano farmaci contro la tubercolosi.
Considerato il ridotto apporto di grassi e, più nello specifico, di colesterolo (meno di 100 mg/100 gr), ne consegue che se consumato in dosi consigliate e moderate, il Parmigiano Reggiano non aggrava i problemi di ipercolesterolemia e può essere presente anche nella dieta di chi tende ad avere un valore elevato di ...