La celebre affermazione di Maria Montessori, "la mano è l'organo dell'intelligenza" (o "strumento espressivo"), definisce la mano come il tramite fondamentale attraverso cui il bambino esplora, apprende, manipola l'ambiente e costruisce la propria mente. Questa visione pedagogica sostiene che l'esperienza sensoriale e la motricità fine, specialmente nei primi anni di vita, siano motori essenziali per lo sviluppo cognitivo, la strutturazione del pensiero e la crescita dell'autonomia.
Se Kant definisce la mano come «il cervello esterno dell'uomo», la parte visibile del cervello, la Montessori ne parla come «l'organo della mente» (Montessori, 1999).
Aristotele. «Anassagora sostiene che l'uomo è il più intelligente degli animali per il fatto che ha le mani; è ragionevole affermare, invece, che ha ottenuto le mani perché è il più intelligente». Così Aristotele in Le parti degli animali. L'uomo ha una mano perché è il più intelligente degli animali.
La mano dell'uomo può compiere innumerevoli azioni grazie alla sua funzione principale: la prensione. La mano non è solo un organo di esecuzione, ma è anche un ricevitore sensoriale molto sensibile e preciso e la sua rappresentazione nella corteccia cerebrale occupa un'area molto vasta.