Domanda di: Grazia Bruno | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026 Valutazione: 4.8/5
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Sì, le indagini preliminari in Italia sono generalmente coperte da segreto investigativo (art. 329 c.p.p.) per preservare la genuinità delle prove e la riservatezza delle persone coinvolte. Il segreto copre gli atti compiuti da PM e polizia giudiziaria fino alla chiusura delle indagini o finché l'indagato non possa conoscerli.
Le indagini preliminari sono segrete, per preservare la genuinità della prova e tutelare la reputazione della persona indagata e di chiunque sia a vario titolo “attinto” dall'inchiesta o comunque coinvolto nelle indagini..
Il Pubblico Ministero è il soggetto al quale è affidata la direzione delle indagini preliminari, durante le quali si fa coadiuvare dalla Polizia giudiziaria a cui delega il compimento di alcune attività di indagine; da ciò ne consegue che i poteri di iniziativa della Procura sono logicamente più ampi.
Quali sono gli atti coperti da segreto investigativo?
L'articolo 329 c.p.p., comma 1, stabilisce che gli atti di indagine compiuti dal Pubblico Ministero e dalla Polizia Giudiziaria sono coperti dal segreto fino a quando l'imputato non ne possa avere conoscenza e comunque non oltre la chiusura delle indagini preliminari .
Quando gli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna o di applicazione di una misura di sicurezza diversa dalla confisca, il pubblico ministero, presenta al giudice richiesta di archiviazione.