La natura del rapporto tra Giacomo Leopardi e Antonio Ranieri, in particolare negli ultimi anni a Napoli, è oggetto di dibattito storiografico tra chi lo interpreta come un profondo sodalizio intellettuale/amicizia e chi, basandosi su lettere e memorie (come studiato da Franco Buffoni su IL MIRINO), ipotizza un sentimento amoroso omosessuale da parte del poeta, talvolta descritto come un "amore nascosto" o non corrisposto, sebbene tali tesi non siano unanimemente accettate.
Geltrude sposò nel 1808 il conte Giovanni Giuseppe Lazzari (la loro figlia Vittoria Lazzari Regnoli sarebbe poi divenuta amica e corrispondente di Paolina). Tra l'11 e il 14 dicembre 1817, una visita della famiglia Lazzari a palazzo Leopardi fu occasione del primo innamoramento di Giacomo.
Tanto più forti, quanto meno corrisposti, furono gli amori provati da Leopardi nel corso della sua vita: per Geltrude Cassi, per Teresa Fattorini, per Fanny Targioni Tozzetti.
Antonio Ranieri (Napoli 1806-1888), di origini nobiliari, fu esiliato in Francia, Inghilterra e in Toscana per le sue idee liberali. Fu deputato e senatore, docente all'università di Napoli e scrittore.