La forma corretta dipende dal contesto: "Li ha fatti" si usa per un complemento oggetto plurale maschile (es. ha fatto i compiti -> li ha fatti). "Gli ha fatti" è generalmente errato nel contesto diretto (si dice gli ho fatto inteso come ho fatto a lui), sebbene a volte confuso nell'uso informale.
“Gli” si usa quando si intende riferirsi indirettamente a una persona maschile, nel ruolo di complemento indiretto (di termine). Esempio: “Gli ho telefonato” (a lui). “Li” si usa quando ci si riferisce a un gruppo di persone o cose maschili come complemento oggetto. Esempio: “Li ho incontrati ieri” (i ragazzi).
Gli ho fatti scendere dalla macchina è inaccettabile invece di li ho fatti scendere (cioè ho fatto scendere loro); e lo stesso vale per gli ho obbligati, errore invece di li ho obbligati, perché il verbo obbligare è transitivo.
- Hai comprato i biscotti? - Sì, LI ho comprati. Se invece il pronome è usato come complemento indiretto, di termine (corrisponde a = a loro, a essi), allora è GLI. - Hai telefonato a Gianni e Pinotto? – Sì, GLI ho telefonato.
Gli o li: come usarli con i verbi transitivi e intransitivi
La regola è questa: se il verbo è transitivo si usa «li», ad esempio "Io li guardo (cioè io guardo loro)" se il verbo è intransitivo si usa «gli», ad esempio "Io gli parlo (io parlo a lui)"