Domanda di: Joseph Ferretti | Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
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L'imperfetto è un tempo passato del verbo (➔ coniugazione verbale; ➔ modi del verbo), che indica principalmente simultaneità rispetto a un momento passato (Bertinetto 1986; Vanelli 1991).
L'imperfetto indicativo è un tempo verbale che indica un'azione avvenuta nel passato e considerata nel suo svolgersi, nella sua durata, senza riferimento al suo inizio, alla sua conclusione o al suo scopo.
Qual è la differenza tra l'imperfetto e il passato prossimo?
In linea di massima il passato prossimo narra eventi e situazioni passati e circoscritti nel tempo, considerati conclusi (perfetti), percepiti però come psicologicamente vicini; l'imperfetto si riferisce invece ad azioni incompiute nel passato, di cui non si conosce l'inizio e la fine.
Con la principale ad un tempo passato del modo indicativo (imperfetto, passato remoto, passato prossimo, trapassato prossimo o trapassato remoto), nella subordinata si utilizza il trapassato prossimo per indicare anteriorità; l'indicativo imperfetto per indicare contemporaneità, il condizionale passato per indicare ...
L'imperfetto è un tempo storico che esprime azioni incompiute nel passato, sia assolute che relative ad altre azioni. Il suo uso descrittivo aiuta a narrare contesti secondari, come luoghi e personaggi, in storie o narrazioni storiche.