La misofonia è un disturbo neurologico e cronico, spesso definito "odio dei suoni", che provoca reazioni emotive e fisiche estreme e incontrollabili (rabbia, ansia, disgusto, tachicardia) a specifici rumori "trigger", come masticare, respirare o ticchettare. Non è un capriccio, ma una risposta anomala del cervello che interpreta certi stimoli sonori come una minaccia, coinvolgendo l'insula anteriore e il sistema limbico.
Generalmente l'evento scatenante è riconducibile alla percezione di alcuni suoni prodotti dal corpo di altre persone come masticare, bere, deglutire, tossire o, semplicemente, annuire. In altri casi, la reazione può essere scatenata dai suoni generati durante l'utilizzo di alcuni oggetti di uso comune (es.
danno fastidio ad alcune persone [contiene due video] La Misofonia è una forma di ridotta tolleranza al suono che fino ad oggi è stata ritenuta essere un disturbo neurologico.
Per la misofonia, ad oggi, non è stato trovato alcun rimedio medico preciso ma, generalmente, la si può correggere con psicoterapia o terapia del suono. La terapia del suono sembra essere efficace per il soggetto che soffre di questa patologia. Infatti lo si espone al suono fastidioso e lo si obbliga ad ascoltarlo.
La diagnosi si basa prima di tutto sul racconto del paziente che può essere completato da questionari autosomministrati, i quali forniscono un punteggio all'impatto della misofonia sulla qualità della vita (es Misophonia Questionnaire, Amsterdam Misophonia Scale).