"Molto" in italiano può essere sia un aggettivo che un avverbio. È un aggettivo indefinito (variabile in genere e numero: molto/a/i/e) quando accompagna un nome per indicarne quantità (es. "molti amici"). È un avverbio (invariabile) quando modifica un verbo ("lavori molto") o un aggettivo ("molto bello").
agg. Indica in genere quantità o numero notevole, e si contrappone direttamente a poco. Quindi, unito a un sost. sing., che è in grande quantità, che forma gran quantità: è avanzato m.
“Molto” è sia un aggettivo (“molto”, “molti”, variabile) sia un avverbio (“molto”, invariabile). Gli avverbi sono tutti invariabili (non ha senso avere un avverbio maschile/femminile o singolare/plurale), quindi non puoi cambiare la loro desinenza per concordare con niente.
La forma troppo può avere tre funzioni grammaticali: può essere un aggettivo di quantità (per es.: mi hai dato troppi incarichi), oppure un pronome di quantità (per es.: me ne hai dati troppi), o ancora un avverbio di quantità (per es.: oggi ho lavorato troppo).