La frase biblica "Non come vede l'uomo vede Dio" (1 Samuele 16:7) sottolinea la differenza tra la prospettiva umana, spesso limitata alle apparenze fisiche, all'altezza o allo status sociale, e la visione divina, che scruta il cuore, l'intenzione e il vero carattere morale dell'individuo. Dio valorizza le qualità interiori, la fedeltà e l'umiltà rispetto a quelle esterne.
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Vangelo Vissuto: “Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore” (1 Gv 4,8). Il Dio che ama è un Dio che non se ne resta lontano, ma che interviene nella storia di ciascuno concretamente e ci spinge a rapportarci ai fratelli con un atteggiamento ispirato a quello stesso amore tenero e temerario che ci fa nuovi.
CITTÀ DEL VATICANO. Sì, è possibile ricevere il perdono di Dio senza sacerdote. Basta parlare con Lui e dirgli la verità: «Signore ho combinato questo, questo, questo», quindi chiedere perdono, recitare un Atto di dolore «ben fatto» e promettergli: «Dopo mi confesserò, ma perdonami adesso».