Sì, "Non ho potuto venire" è considerato corretto nell'uso comune, sebbene la norma grammaticale più rigida preferisca "Non sono potuto venire". Con i verbi servili (potere, dovere, volere), l'ausiliare essere è corretto se il verbo principale ("venire") richiede essere, ma avere è ampiamente accettato.
Come si dice non ho potuto venire o non sono potuto venire?
La norma grammaticale sostiene che l'ausiliare da usare sarà quello proprio del verbo all'infinito a cui i servili sono uniti. Dunque: "Non sono potuto andare", "Non sono potuto venire", perché l'ausiliare di "andare" e "venire" è "essere".
l'ausiliare avere è già obbligatorio nel caso in cui con l'infinito si combini un pronome atono: «non ho potuto venirci»; se invece il pronome atono viene prima delle forme verbali, si ricade nella regola generale che impone essere: «non ci sono potuto venire».
La regola grammaticale dice che l'ausiliare da usare con i verbi servili è quello proprio del verbo all'infinito. Dunque stando alla regola dovremo dare la preferenza a "… sarebbe potuto essere". E' altrettanto vero però che nell'uso prevale l'ausiliare "avere".
Il verbo "venire" può essere usato al posto di "essere" o "avere" nel passivo?
Il verbo venire può essere usato al posto di essere in funzione di ausiliare solamente al passivo e nei tempi semplici (non si può dire *io sono venuto chiamato).