Per chi è consigliato il massaggio linfodrenante?

Domanda di: Rosita Vitale  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Questo tipo di massaggio, in particolare, è indicato per tutti i tipi di edemi: linfedema (mal funzionamento del sistema linfatico) flebedema (mal funzionamento del sistema venoso) lipedema (o cellulite, creazione di macrocellule adipose di base genetica)

Quando è sconsigliato il linfodrenaggio?

Come tutte le terapie (poiché il linfodrenaggio è un metodo terapico), ci sono controindicazioni: il linfodrenaggio è severamente sconsigliato nei soggetti affetti da infiammazioni acute, tumori maligni, edema cardiaco.

Chi non può fare il linfodrenaggio?

Il linfodrenaggio ha alcune controindicazioni: infezione della cute, dei vasi linfatici o dei vasi venosi o arteriosi; trombosi venose o arteriose; scompenso cardiaco grave; coagulopatie; aritmie gravi; metastasi ossee ad alto rischio di frattura; lesioni dei tendini e/o dei muscoli nella regione interessata; dolore ...

Cosa succede dopo un massaggio linfodrenante?

La prima conseguenza di un buon drenaggio linfatico è infatti la scomparsa del gonfiore, l'eliminazione dei liquidi in eccesso (da subito) e la diminuzione graduale della cellulite. Ecco perché gode di buona fama soprattutto tra le donne.

Quanto dura l'effetto di un massaggio linfodrenante?

I risultati non sono immediati e ci vuole pazienza: considerate che per combattere cellulite, ritenzione idrica e gonfiore sono necessarie circa 30-40 sedute linfodrenanti della durata di 40-60 minuti ciascuna, da ripetersi un paio di volte l'anno.

2 COSE DA SAPERE SUL massaggio linfodrenante