Perpetua ha passato l'età sinodale dei quarant'anni, non si è sposata e racconta di aver avuto due pretendenti (Beppe Suolavecchia e Anselmo Lunghigna), motivando il suo essere nubile dicendo di "averli rifiutati", mentre le sue amiche dicevano che "non aveva trovato nessun cane che la volesse".
Viene descritta così all'inizio del romanzo: "aveva passato l'età sinodale dei 40, rimanendo nubile, per aver rifiutati tutti i partiti che le si erano offerti, come diceva lei, o per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan le sue amiche".
Che scusa Usa don Abbondio per non celebrare il matrimonio?
La notte angosciosa di don Abbondio
Alla fine decide di guadagnare tempo e di rimandare le nozze con qualche pretesto, confidando nel fatto che il 12 novembre inizierà il "tempo proibito" in cui non si possono celebrare matrimoni per due mesi, che saranno per il curato un periodo di respiro.
In queste occasioni emergono due aspetti fondamentali del carattere di Perpetua: la sua curiosità, che le impone di venire a conoscenza, ad ogni costo, di ciò che accade alle persone che le sono vicine, e l'irresistibile tendenza ad infrangere i segreti appresi, che essa non resiste a tener chiusi dentro di sé, ...
Per quale motivo Renzo e Lucia non possono sposarsi?
Renzo viene a sapere che Lucia è al lazzaretto e va a cercarla: la troverà, ma incontrerà anche padre Cristoforo e don Rodrigo. Renzo decide di perdonare don Rodrigo ma scopre che non può più sposare Lucia perché lei ha sancito un voto quando era imprigionata nel castello dell'Innominato.