Perche a Santa Lucia si mangia la cuccìa?

Domanda di: Gelsomina Rossetti  |  Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2026
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La cuccìa si mangia il 13 dicembre per Santa Lucia in Sicilia come ex voto per ricordare la fine di una grave carestia, avvenuta nel 1646 (o 1763 a Siracusa) grazie all'arrivo miracoloso di una nave carica di grano. Per devozione, si evita di consumare farinacei (pane/pasta) quel giorno, mangiando invece i chicchi bolliti.

Perché si mangia la cuccìa il giorno di Santa Lucia?

In origine, la cuccia era semplice grano intero lessato e condito con olio. Si consumava il giorno dedicato alla Santa, durante il quale si evitava di mangiare pane o altro cibo in segno di devozione alla Santa e pentimento.

Cos'è la cuccìa per Santa Lucia?

La cuccìa è un dolce tipico siciliano a base di grano bollito e ricotta di pecora o crema di latte bianca o al cioccolato. Viene guarnito con zuccata, cannella, pezzetti di cioccolato e scorza di arancia grattugiata, ed è tradizionalmente preparato e consumato il 13 dicembre in occasione della festa di Santa Lucia.

Perché si mangiano gli arancini per Santa Lucia?

L'arancina — già radicata nella cucina siciliana — assume così un valore simbolico: rotonda, dorata, generosa, diventa quasi un elemento rituale della giornata dedicata alla Santa della luce.

Perché a Santa Lucia non si mangia la pasta?

Per la fame e la gratitudine, il grano fu consumato direttamente bollito, senza trasformarlo in farina. Da allora, si evita di mangiare pane e pasta, preferendo piatti a base di grano o riso.

Perché a Santa Lucia si mangia la cuccìa?