Domanda di: Ing. Thea Damico | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
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Atena punì Medusa, trasformandola in un mostro con serpenti al posto dei capelli e sguardo pietrificante, per aver profanato il suo tempio giacendo con Poseidone (o per essere stata da lui violentata lì). La dea reagì all'oltraggio al luogo sacro, punendo la donna anziché il dio.
Puoi spiegare per favore cosa sta a simboleggiare? Medusa era una sacerdotessa di Atena che è stata maledetta da Athena a causa di Poseidone, il Dio infatti si era invaghito della giovane e cercò di sedurla in tutti i modi ma ogni tentativo risultò invano.
Atena invece di punire Poseidone, punisce Medusa. Perché la «colpa» è sempre della donna. La trasforma in un mostro. Così Medusa fu esiliata e condannata a vivere sola, odiata e temuta da tutti.
Atena non punì Poseidone, ma Medusa, che era la vittima. Per la profanazione del tempio, la dea trasformò la giovane in un mostro, dandole un aspetto terrificante: serpenti al posto dei capelli e uno sguardo capace di pietrificare chiunque la guardasse.
Nettuno si innamorò di Medusa, ed ottenne i suoi favori nel tempio di Minerva. Questa violazione del santuario fece talmente adirare la Dea sempre vergine, che ella mutò le belle chiome di Medusa, che avevano ispirato l'amore di Nettuno, in serpenti.