Perché Bruto figlio mio?

Domanda di: Dr. Emilia D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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tu quoque, Brute, fili mi? (lat. «anche tu, Bruto, figlio mio?»). – Parole che, secondo la tradizione, Cesare prima di morire avrebbe rivolto a Marco Bruto riconoscendolo tra i suoi uccisori.

Perché Cesare chiama Bruto figlio?

Ma Cesare era sempre impegnatissimo e, quindi, Bruto fu adottato da uno zio materno (per ereditarne i beni) mentre Cesare, rimasto ufficialmente senza figli suoi, adottò il giovane Ottaviano mentre questi era occupato in Oriente.

Come si risponde a tu quoque?

Sempre secondo la tradizione, la risposta di Bruto a "tu quoque, Brute, fili mi?", dopo aver pugnalato anche lui Cesare, sarebbe stata "Sic semper tyrannis!" ("Così sempre ai tiranni!").

Cosa disse Giulio Cesare?

"Tu quoque, Brute, fili mi" è la frase di Giulio Cesare per eccellenza e, probabilmente, anche l'unica che non ha mai pronunciato. Stando a quanto raccontato da Svetonio, infatti, il celeberrimo giorno delle idi di marzo del 44 a.c. l'imperatore accoltellato si limitò ad emettere un assai meno cinematografico gemito.

Cosa vuol dire quoque in italiano?

Il termine deriva dall'espressione latina "tu quoque" che significa "anche tu". Un esempio di affermazione con risposta contenente la fallacia: "È sbagliato fare del male agli altri." "Ma anche tu quando sgridi tuo figlio gli fai del male!"

Morte di Cesare