Domanda di: Dott. Guido Romano | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Ogni cultura ha il proprio colore da abbinare al lutto. Così il nero, nella nostra cultura, è per antonomasia il colore del lutto. Dai paramenti funebri alla vestizione della salma il nero è il simbolo del dolore e della perdita.
Questo finché Maria Stuarda ordinò che per la sua veglia funebre venissero indossati solo abiti neri, come da usanza spagnola. Da qui la scelta del nero è diventata consuetudine. Il nero, infatti, è un non colore e come tale è simbolo dell'assenza di luce, dell'oscuro e di quello che non conosciamo, la morte appunto.
Associato al pallore della morte, il bianco non è mai utilizzato durante le feste e non si impacchettano regali con carta di questo colore. Anche in Giappone, fino al 19° secolo, era il bianco il colore usato per gli abiti del funerale.
Viene associato a Sacramenti come Matrimonio, Battesimo e Comunione, ma in altre culture, come quella cinese, questa tinta è il colore del lutto. Nella nazione orientale, il bianco rappresenta il pallore del defunto e, proprio per tale ragione, non è mai utilizzato in occasioni gioiose come feste ed eventi mondani.
Non si dovrebbero mai indossare colori vivaci per un funerale. I colori primari, come il blu, il rosso e il giallo, possono risultare offensivi o irrispettosi. Il rosso in alcune culture è considerato un colore da usare quando si festeggia qualcosa, quindi evitalo.