Perché cucinare in ghisa?

Domanda di: Dott. Lorenzo De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La ghisa essendo composta per lo più da ferro può andare su qualsiasi fonte di calore. Questo è un grande vantaggio la si può mettere dal fuoco, alla stufa sino ai più moderni piani ad induzione. Proprio perché composta da ferro il suo grande pregio è assorbire lentamente il calore e mantenerlo a lungo.

Cosa non cucinare nella ghisa?

Pesce: la padella di ghisa è la caratteristica di raggiungere alte temperature ed è ideale per cucinare delle fantastiche bistecche. Non vale però per il pesce, che potrebbe sfaldarsi. Non sono quindi adatti la trota, la sogliola o comunque i pesci interi, mentre puoi preparare i tranci di salmone, tonno o spada.

A cosa serve la padella in ghisa?

Le padelle in ghisa, come quelle di Lodge ad esempio, sono estremamente versatili, prestandosi alla perfezione sia alla cottura alla piastra sia all'arrostire. E ancora, con le padelle in ghisa si possono preparare stufati, grigliate e fritture.

Cosa cucinare in una padella di ghisa?

La sua capacità del calore è un po' diversa, una volta che la ghisa si scalda resta calda. E questa è una caratteristica molto importante per cucinare la carne. Per scaldare la ghisa in modo uniforme dovete riscaldarla sul fuoco per una decina di minuti prima di usarla.

Quali sono le pentole più sane per cucinare?

Acciaio inossidabile, terracotta, ferro e ceramica sono da preferire per l'uso quotidiano. L'acciaio inossidabile è il materiale migliore in cucina, si presta alla maggior parte dei tipi di cottura, conserva il calore, si altera pochissimo e rilascia nei cibi piccole quantità dei metalli di cui è composto.

Pentola in ghisa uso e manutenzione