Domanda di: Dr. Marzio Esposito | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
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Conoscere il proprio gruppo sanguigno (A, B, AB, 0) e il fattore Rh (+ o -) è cruciale per garantire la compatibilità in caso di trasfusioni di sangue o trapianti d'organo, evitando reazioni immunitarie potenzialmente fatali. È fondamentale in gravidanza per prevenire l'incompatibilità Rh tra madre e feto ed è vitale nelle emergenze mediche.
Perché è importante conoscere il proprio gruppo sanguigno?
Conoscere il proprio gruppo sanguigno è importante prima di una trasfusione o una donazione di sangue, di un trapianto d'organo o di midollo osseo. Inoltre, come verrà spiegato più avanti, è bene conoscere in particolare la presenza o assenza del fattore Rh in caso di gravidanza.
La classificazione dei gruppi sanguigni ne riconosce pertanto otto. Nella pratica quotidiana individuare i gruppi permette di valutare la compatibilità o meno in caso di trasfusione di sangue tra due persone. Presenta l'antigene A sulla superficie dei globuli rossi e gli anticorpi anti-B nel sangue.
Documentazione medica. In molti casi, il gruppo sanguigno e il fattore Rh possono essere già riportati nella documentazione sanitaria, come cartelle cliniche, tessere sanitarie o certificati di donazione.
«La storia della medicina è costellata di ipotesi come queste», ammette Prati. «In realtà, l'unica associazione che si regge su un'evidenza scientifica robusta è quella fra il gruppo sanguigno 0 e la maggiore protezione dagli eventi trombotici, più frequenti invece nei soggetti con gruppo A.