Esso assume per il regista molteplici forme, poiché veste i panni di un enigma da risolvere per poter ritornare a casa, si presenta come un piccolo ricordo capace di sancire l'andamento di un'intera esistenza, oppure si mostra come una dimensione da trascendere per mettere in connessione due cuori lontani.
Per Einstein il tempo è sempre stato relativo. Ciò è dovuto a un fenomeno descritto dalla relatività generale, noto con il nome di dilatazione temporale gravitazionale. Questo effetto è il risultato dell'interdipendenza tra massa dell'oggetto e campo gravitazionale generato.
Secondo la relatività ristretta, la misura degli intervalli di tempo non è assoluta, ma relativa all'osservatore. Quello che è uguale per tutti gli osservatori in sistemi di riferimento inerziali è, infatti, il valore dalla velocità della luce: c = 299792458 m/s che è dunque una costante fisica fondamentale.
Secondo la Teoria della Relatività di Einstein, lo spazio ed il tempo si deformano in prossimità di corpi molto massicci, come stelle o pianeti, oppure quando un corpo si muove a una velocità tanto elevata da essere comparabile a quella della luce. In tali situazioni lo spazio si “accorcia” ed il tempo “rallenta”.
Nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si sta muovendo. Quando un uomo per esempio siede vicino a una ragazza carina per un'ora, sembra che sia passato un minuto.