Domanda di: Ing. Mariagiulia Negri | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Ma perché ora legale e solare? L'ora legale (DST, ovvero Daylight Saving Time in inglese) è stata introdotta con l'obiettivo di recuperare la luce diurna e di favorire il risparmio energetico. Passare all'ora legale consente di risparmiare energia elettrica, in virtù di un minore ricorso all'illuminazione artificiale.
I primi a organizzare il tempo così come lo conosciamo oggi sarebbero stati i babilonesi. Già grazie a loro la divisione dell'anno era di dodici mesi, dovuti alle dodici fasi lunari, e quindi risultava logico dividere il giorno e la notte in dodici fasi di luce e dodici di buio, cioè le ventiquattro ore che conosciamo.
La primavera porta con sé l'ora legale, ossia la convenzione (non solo italiana bensì europea) di mettere avanti di un'ora le lancette degli orologi durante il periodo primaverile ed estivo, per avere più la luce solare nel tardo pomeriggio (in cambio di un po' meno luce al mattino prestissimo).
La vera storia dell'ora legale racconta che nel 1895 l'entomologo neozelandese George Vernon Hudson lanciò l'idea di spostare avanti gli orologi di due ore per sfruttare l'irradiazione solare durante la bella stagione.
L'ora legale nasce da un'idea di Benjamin Franklin, che pubblicò nel 1784, sul Journal de Paris, la soluzione di spostare un'ora avanti le lancette dell'orologio con l'arrivo della primavera, per approfittare delle giornate più lunghe e risparmiare così il consumo di candele.