In generale, gli esperti che cercano di spiegare le ragioni che rendono oggi accettabile la monarchia – non soltanto nei paesi con storie democratiche più recenti e travagliate, ma anche in quelli democratici da secoli – si concentrano sulla stabilità politica e sociale che tende a generare in molti contesti.
Questo potere simbolico svolge una funzione equilibratrice per il paese, certifica e rappresenta la sua unità sotto la figura di un Re comune e, tra le altre cose, reprime in gran parte qualsiasi desiderio o aspirazione sproporzionati o ingiustizia possibile di determinati politici.
I monachi moderni sono sempre più indistinguibili dai comuni cittadini, sopratutto nel nord Europa, esclusa l'Inghilterra per ovvi motivi di età. Laddove esiste, la monarchia sopravvive come simbolo di unità nazionale, forza moderatrice tra le forze politiche e legame storico.
Al 2023, rimangono undici monarchie sovrane in Europa: otto sono regni (Danimarca, Norvegia, Svezia, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi e Belgio), tre sono principati (Andorra, Liechtenstein e Monaco), mentre è presente un solo granducato, il Lussemburgo.
Nelle monarchie contemporanee, costituzionali e parlamentari, il monarca rappresenta simbolicamente l'unità della nazione ed è a capo dello Stato con poteri che sono limitati dalla Carta costituzionale e dalle leggi; la sovranità effettiva risiede nel popolo e nei suoi organi rappresentativi.