Domanda di: Lia Bianchi | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Formia continua a fregiarsi arbitrariamente del titolo di essere la “città di Cicerone”. Questa richiesta era stata pacificamente formalizzata dal comune di Arpino dove il 3 gennaio del 106 avanti Cristo è nato uno dei più illustri oratori, avvocati, filosofi e politici dell'antichità.
Quest'ultimo, allora, nonostante la fievole opposizione di Ottaviano, decise di inserire Cicerone nelle liste di proscrizione, decretando, così, la sua condanna a morte. Cicerone lasciò allora Roma e si ritirò nella sua villa di Formia, che aveva ricostruito dopo gli episodi legati a Clodio.
Il sepolcro conosciuto come Tomba di Cicerone, tra i monumenti più rappresentativi di Formia, si conserva lungo la via Appia in posizione tale da conferire al monumento massima visibilità.
E fu ucciso mentre sporgeva il collo dalla lettiga, quando quello che trascorreva era il suo sessantaquattresimo anno. E, per ordine di Antonio, tagliarono la sua testa e le sue mani, con le quali aveva scritto le Filippiche.
Cicerone e la divulgazione filosoficaCicerone è considerato come uno dei più importanti uomini politici romani del I secolo a.C., ma la sua fama è giunta fino a noi grazie soprattutto alla sua straordinaria eloquenza e ai suoi scritti, che hanno costituito un modello per i posteri.