Perché Foscolo scrive Alla sera?

Domanda di: Laura Ricci  |  Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026
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Ugo Foscolo scrive il sonetto Alla sera (1803) per celebrare il crepuscolo come momento di pace e sollievo, capace di placare l'inquietudine e le sofferenze del suo animo combattivo. La sera è vista come simbolo della morte, intesa non con terrore, ma come un “nulla eterno” rasserenante che pone fine ai tormenti della vita.

Perché Ugo Foscolo ha scritto Alla sera?

Foscolo scrive questo componimento dedicandolo alla sera: il momento della giornata che dà tranquillità e pace al poeta, in un periodo angoscioso della sua vita, e che stimola una riflessione sulla morte.

Cosa rappresenta la sera per Foscolo?

Per Foscolo, la sera simboleggia la morte grazie all'analogia che il poeta fin dal primo verso stabilisce fra il riposo notturno e il sonno eterno. La sera inoltre rappresenta il momento in cui si placa l'inquietudine dell'animo.

Quando Foscolo scrive Alla sera?

Alla sera è un sonetto composto da Ugo Foscolo nel 1803 e inserito dall'autore in testa ai dodici sonetti nella definitiva edizione delle Poesie.

Perché la sera è così cara al poeta Ugo Foscolo?

Nelle due terzine, invece, si chiarisce perché la sera è cara al poeta: essa è immagine della morte, di quel “nulla eterno”, che è liberatorio poiché, secondo la concezione illumistica e materialistica di Foscolo, rappresenta l'annullamento totale, in grado di cancellare i conflitti e le sofferenze della vita.

Alla sera di Ugo Foscolo: analisi e spiegazione