Per la cottura del pane è consigliabile prediligere il forno statico preriscaldato a 220-250°. Nel caso si disponga di un forno ventilato, ridurre la temperatura di 20°; per mantenere l'ambiente umido che il pane richiede per rimanere idratato, basta sistemare sul fondo del forno un pentolino pieno d'acqua.
Sicuramente i forni elettrici professionali rappresentano la soluzione più utilizzata e consigliata per cuocere il pane. Questo sia per una maggiore uniformità e qualità della cottura sia perché consentono di selezionare la modalità di diffusione del calore: dall'alto, dal basso o da entrambi i lati.
Una volta sfornato la crosta perde croccantezza durante la fase di raffreddamento perchè il vapore al suo interno, nel fuoriuscire, attraversa tutta la superficie (crosta) ammorbidendola.
Che differenza c'è tra il forno Statico o Ventilato?
Il forno statico è dotato di resistenze che permettono la cottura per irradiazione. Il forno ventilato, in aggiunta alle resistenze, è dotato di una ventola che crea un flusso d'aria calda che distribuisce il calore in modo omogeneo in ogni angolo del forno.
Tecnicamente il forno ventilato cuoce a temperature di circa 20 °C in meno rispetto al forno statico. Quindi, per esempio, se in una ricetta è indicato di cuocere una pietanza a 200 °C in forno statico per 30 minuti, dovrete regolare il forno ventilato a 180 °C e cuocere la pietanza per 20 minuti.