Perché gli insetti saranno il cibo del futuro?

Domanda di: Matteo Giordano  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Gli insetti sembrano una prima buona soluzione a questo problema: sono estremamente proteici (hanno il 70% di proteine, 2-3 volte maggiore rispetto alla carne rossa), gustosi - soprattutto se mangiati arrostiti -, nutrienti e la loro produzione risparmia acqua ed energia, inquinando di meno.

Quando gli insetti saranno il cibo del futuro?

La loro commercializzazione è soggetta ad autorizzazione della Commissione Europea, previa richiesta di autorizzazione secondo la procedura prevista dal suddetto regolamento. A maggio del 2021 la Commissione Europea ha dato il via libera al primo Novel Food a base di Insetti commestibili.

Quale sarà il cibo del futuro?

Tra i cibi del futuro, tecnicamente chiamati Novel Food, rientrano: maggiolini, scarafaggi, locuste, grilli, cavallette, cimici, coccidi, vermi pelosi, scorpioni, cicale, formiche, termiti, ma anche macroalghe e alghe unicellulari (kelp, spirulina, clorella) e alcune proteine derivate dai funghi.

Quali sono i vantaggi di mangiare insetti?

Alternativa proteica: gli insetti sono ricchi di proteine! Essi contengono le migliori ed essenziali vitamine che il nostro corpo richiede. Gli insetti sono formati per il 69% da proteine e vitamine e pertanto sono ottimi come alimento per chi fa sport agonistico o diete.

Perché si mangiano gli insetti?

Gli insetti potrebbero rappresentare una scelta valida sia dal punto di vista nutrizionale sia dell'impatto ambientale. Essi infatti sono una fonte di cibo altamente nutriente perché forniscono proteine di alta qualità paragonabili a quelle fornite dalla carne e dal pesce.

Insetti, cibo del futuro? La parola al nutrizionista!