Domanda di: Sig.ra Lisa Carbone | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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LA CONCEZIONE DEL MONDO NELL'UMANESIMO
Nell'Umanesimo invece si afferma una visione ottimistica dell'uomo, dal momento che egli appare sicuro e ricco di forze, capace di contrastare il gioco capriccioso della fortuna con la propria energia ed intelligenza e di costruirsi il proprio destino.
Durante l'Umanesimo si ha una visione antropocentrica, in cui l'uomo viene posto al centro dell'universo, contro la precedente visione teocentrica della realtà, che vedeva piuttosto Dio al centro e l'uomo sottoposto al suo volere.
Protagora diceva che l'uomo è la misura di tutte le cose, ponendo quindi l'essere umano come criterio al centro dell'universo. Conosci te stesso, diceva Socrate, proprio indicando la superiorità della conoscenza dell'uomo stesso rispetto alla conoscenza della natura.
Gli umanisti sostengono la moralità universale basata sulla comunanza della condizione umana, suggerendo che le soluzioni a problemi umani sociali e culturali non possono essere campanilistiche.
Che atteggiamento hanno gli umanisti rispetto al piacere?
La natura diventa una realtà positiva da imitare e non più espressione del demonio; si cerca di conciliare il piacere che la natura offre con i valori religiosi. Abbandonate le virtù stoiche della rinuncia, si cerca di armonizzare caritas cristiana e tradizione epicurea del piacere.