I Malavoglia è un romanzo che rappresenta al meglio la poetica del Verismo, reso dall'autore grazie ai dettagli nella narrazione e rappresentazione di luogo e tempo: è realistico il ritmo di vita invariabile del paesino di Aci Trezza, scandito dalle tradizioni, dai riti religiosi, dal ciclo delle stagioni e del lavoro ...
Il vero cognome dei Malavoglia è Toscano; sono chiamati Malavoglia dal popolo perché è il concetto contrario a quello che sono veramente: dei grandi lavoratori. Vivono nella casa del Nespolo, casa di famiglia chiamata così perché c'è un albero di nespole.
Per quale motivo I Malavoglia vennero definiti un romanzo corale?
Il narratore ne I Malavoglia non è da intendere come un personaggio singolo ma come un insieme di personaggi che svolgono la medesima funzione, quella di narrare. Si tratta quindi, di un narratore corale e questa funzione è svolta dagli abitanti di Aci Trezza.
Quali sono le caratteristiche della narrazione dei Malavoglia?
Il narratore si fa piccolo, fino a mimetizzarsi all'interno del gruppo. Registra le battute dei singoli così come vengono espresse e nel momento in cui vengono pronunciate. Regressione perchè il narratore si abbassa alla condizione dei personaggi. Linguaggio: tutti i personaggi di Aci Trezza parlerebbero il dialetto.
Verga, in molti suoi brani, utilizza diverse tecniche narrative: lo straniamento, il narratore corale e la regressione. Lo straniamento consiste nel descrivere ciò che appare ai nostri occhi normale in modo anormale.