Domanda di: Demis Bruno | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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La BCE ha preso la decisione di aumentare i tassi sui mutui per: “ridurre l'inflazione, che resta di gran lunga troppo elevata. In futuro aumenteranno ancora i tassi, in base… all'evoluzione dell'economia e dell'inflazione.”
A pagarne conseguenze più pesanti saranno i mutui a tasso variabile, con un progressivo aumento che li ha visti passare da valori negativi (-0,58% a dicembre 2021), al 2,45% attuale (tasso Euribor 3 mesi Osservatorio MutuiOnline del 24 gennaio 2023).
I tassi d'interesse potrebbero scendere a partire dal 2024
In questa situazione d'instabilità il governo italiano sta facendo di tutto per agevolare i più giovani ad accedere ad un mutuo per l'acquisto della prima casa.
L'aumento dei tassi di interesse deciso dalla BCE per contrastare l'inflazione influenza, direttamente o indirettamente, il costo dei mutui e quindi l'importo delle rate da pagare. Nel caso dei mutui a tasso variabile, l'aumento della rata avviene sia per i mutui già in essere sia per quelli da stipulare.
Pertanto, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno innalzati rispettivamente al 3,50%, al 3,75% e al 3,00%, con effetto dal 22 marzo 2023.