Domanda di: Dr. Carmelo Parisi | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
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L'esposizione dei neonati alla TV è sconsigliata prima dei 2 anni perché interferisce con lo sviluppo cerebrale, cognitivo e linguistico. Gli schermi offrono una sovrastimolazione innaturale che può causare disturbi del sonno (riduzione della melatonina), problemi di attenzione, obesità infantile per sedentarietà e affaticamento visivo. I bambini piccoli necessitano di interazioni umane reali e movimento per apprendere.
Alcuni di questi effetti quando un neonato guarda la tv includono: Ritardo nello sviluppo cognitivo: Troppa esposizione alla televisione può interferire con lo sviluppo cognitivo del neonato, limitando le opportunità di interazione sociale e di apprendimento.
Secondo le linee guida internazionali, dopo i 18-24 mesi è possibile iniziare a introdurre contenuti digitali di qualità, ma sempre sotto la supervisione di un adulto. È importante, infatti, che il bambino non venga lasciato da solo davanti a uno schermo, ma che l'esperienza sia condivisa, spiegata e commentata.
Interferenze con la formazione di connessioni neurali: La luce blu emessa dagli schermi può disturbare la produzione di melatonina, un ormone che regola il sonno e il ritmo circadiano. Questo può portare a un sonno disturbato e a una riduzione del tempo di riposo necessario per il corretto sviluppo cerebrale.
Come qualsiasi lettura allo schermo, tanto tempo trascorso davanti alla televisione può causare affaticamento visivo e altri problemi oculari, in particolar modo nei bambini che sono ancora in fase di crescita.