I paralleli, che devono il loro nome all'essere geometricamente paralleli al piano dell'Equatore, formano sulla Terra delle circonferenze immaginarie perpendicolari all'asse terrestre, via via più piccole man mano che si avvicinano ai due poli terrestri.
Sulla superficie della Terra, p. geografici (o circoli p., o più spesso paralleli) sono le linee ideali secondo le quali essa è tagliata dai piani perpendicolari all'asse terrestre e quindi paralleli fra loro; convenzionalmente i p. sono associati alle corrispondenti latitudini nord e sud; i p.
Paralleli: sono circonferenze immaginarie date dall'intersezione tra la superficie terrestre e i perpendicolari e all'asse di rotazione (dunque paralleli all'Equatore). Sono le linee che, guardando un mappamondo, si sviluppano in orizzontale.
I paralleli sono circonferenze immaginarie, parallele all'Equatore e sempre più vicine ai poli; quindi, non hanno tutti la stessa lunghezza. I paralleli sono 180: 90 tra l'equatore e il polo nord, 90 tra l'equatore e il polo sud.
Perché i paralleli non hanno tutti la stessa lunghezza?
I paralleli sono circonferenze immaginarie, parallele all'Equatore e sempre più vicine ai poli; quindi, non hanno tutti la stessa lunghezza. I paralleli sono 180: 90 tra l'equatore e il polo nord, 90 tra l'equatore e il polo sud.